Antica Compagnia del Paiolo

La nostra storia

Stampa storica della Compagnia del Paiolo
1512

La nascita

Giovan Francesco Rustici, oltre che artista, fu uomo di grande bontà, amante dei poveri e degli animali. Nel 1512 fondò la Compagnia del Paiolo, un originale e vivace cenacolo formato da dodici artisti e artigiani, tra cui Andrea del Sarto, dove l’arte si univa alla convivialità.

I membri si riunivano spesso nelle sue stanze, organizzando cene creative in cui ciascuno doveva presentare una propria invenzione culinaria, trasformando i piatti in vere opere d’arte. Le regole erano precise: ogni partecipante poteva invitare fino a quattro ospiti e, se due persone proponevano lo stesso piatto, venivano “punite” dal capo della serata. Il motto della Compagnia, “l’arte si fa a cena”, esprimeva perfettamente lo spirito del gruppo, fondato su amicizia, ingegno e divertimento.

Le cene erano veri spettacoli scenografici: celebre quella in cui i commensali mangiavano dentro un grande paiolo allestito come un’opera teatrale, oppure il “battistero” realizzato con alimenti, dove ogni elemento architettonico era composto da cibo.

Alla Compagnia partecipò anche Leonardo da Vinci, a testimonianza del livello culturale e artistico del gruppo. Nello stesso anno Rustici fondò anche la Compagnia della Cazzuola, con finalità simili.

La Compagnia del Paiolo rappresentò così un esempio unico di fusione tra arte, creatività e convivialità nella Firenze del Rinascimento.

1950

La rinascita

La rifondazione della Compagnia del Paiolo avvenne nel gennaio 1950 a Firenze, quando al Caffè Gilli il ceramista Arnaldo Miniati propose provocatoriamente di far rinascere lo storico sodalizio artistico. L’idea, già suggerita dal giornalista Siro Mennini, suscitò subito grande entusiasmo.

In pochi giorni fu redatto lo statuto e il 18 febbraio 1950 la Compagnia venne ufficialmente ricostituita, adottando il motto: “chi ha ingegno lo riveli, e chi è bischero si celi”. Tra i rifondatori figuravano pittori, scultori e artisti, affiancati da sostenitori e appassionati; primo presidente fu Corrado Guarducci.

La prima cena ufficiale si tenne alla Buca Mario, alla presenza di importanti giornalisti, critici, artisti e scrittori, segnando fin da subito il prestigio e la vitalità del gruppo. Negli anni, la Compagnia si arricchì di numerose figure del mondo culturale e artigiano, diventando un vivace punto d’incontro per l’arte e la vita intellettuale fiorentina.